FAQ

Domande e risposte

Cosa sapere su INTRECCI, sul percorso di superamento dell’area di Scordovillo e sui ruoli dei soggetti coinvolti.

Questa pagina raccoglie le domande più frequenti sul progetto INTRECCI – Abitiamo il Lametino e sul percorso istituzionale connesso al superamento dell’area di Scordovillo. Le risposte distinguono le competenze dei diversi soggetti e spiegano le attività sociali, educative e comunitarie previste dal progetto, con l’obiettivo di operare nella massima trasparenza e costruire un rapporto di fiducia tra istituzioni, progetto e territorio.
▶ Questa è la prima versione delle FAQ. Sarà aggiornata in corso d’opera sulla base degli atti ufficiali, dell’avanzamento delle attività e delle domande raccolte nel territorio.
 

Comprendere INTRECCI e il suo ruolo

Il superamento dell'insediamento di Scordovillo rappresenta un obiettivo prioritario per garantire condizioni di vita dignitose alle persone che vi risiedono e promuovere una maggiore qualità della vita per l'intera comunità locale.
Nel corso degli anni l'area ha progressivamente ampliato la propria estensione, passando da circa 14.000 a oltre 25.000 metri quadrati, in un contesto caratterizzato da significative criticità ambientali e sociali. L'insediamento è situato in prossimità dell'Ospedale "Giovanni Paolo II" e di un'area interessata dalla presenza di una vasta discarica abusiva, nella quale si sono accumulati nel tempo rifiuti di diversa natura.
Nonostante i numerosi interventi realizzati negli anni, sia sul piano ambientale sia su quello dell'inclusione sociale, le condizioni di degrado e di vulnerabilità dell'insediamento non hanno trovato una soluzione stabile. La permanenza di tali criticità ha determinato ripercussioni sia sulle persone residenti sia sul contesto urbano circostante, rendendo necessario un intervento strutturale e di lungo periodo.
Per queste ragioni la Giunta Regionale della Calabria, con Deliberazione n. 109 del 25 marzo 2024, ha approvato un programma integrato finalizzato al superamento del disagio abitativo, delle condizioni di degrado e della cronicizzazione delle problematiche sociali presenti nell'area. L'intervento prevede la realizzazione coordinata di azioni di edilizia abitativa, inclusione sociale, istruzione, accompagnamento delle famiglie e bonifica ambientale, affidando al Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici la realizzazione della componente abitativa e al Dipartimento Salute e Welfare la componente sociale.
L'obiettivo non è soltanto chiudere un insediamento, ma accompagnare le persone e le famiglie verso un modello di abitare diffuso, fondato sull'accesso a un alloggio dignitoso, sull'inclusione sociale, sull'autonomia e sulla piena partecipazione alla vita della comunità.

▶ Il superamento di Scordovillo non rappresenta soltanto un intervento urbanistico o ambientale, ma un investimento nelle persone, nella tutela dei loro diritti e nella costruzione di una città più inclusiva, sicura e coesa.

INTRECCI – Abitiamo il Lametino è un progetto sociale e comunitario finanziato nell’ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021–2027. Il progetto non adotta i provvedimenti amministrativi relativi alle operazioni fisiche nell’area, alla demolizione delle strutture o all’assegnazione degli alloggi.
Il suo compito è accompagnare le persone, le famiglie e i territori nelle diverse dimensioni del cambiamento: mediazione sociale, orientamento amministrativo, istruzione, lavoro, salute, autonomia e costruzione di relazioni nei nuovi contesti di vicinato.

▶ INTRECCI accompagna il cambiamento sociale e comunitario; le decisioni amministrative e operative competono alle istituzioni responsabili.

Il superamento dell'insediamento di Scordovillo e la conseguente realizzazione del progetto INTRECCI si fondano su un modello di governance multilivello che coinvolge istituzioni pubbliche, enti attuatori e organizzazioni del Terzo Settore. Ciascun soggetto opera nell'ambito delle competenze attribuite dalla normativa vigente e dagli atti amministrativi che disciplinano il progetto.
• Regione Calabria: coordina l'intervento attraverso due linee di azione complementari. La componente abitativa e infrastrutturale è di competenza del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici, mentre la componente sociale, educativa e di inclusione è di competenza del Dipartimento Salute e Welfare, che ha promosso la co-progettazione con l'ATS. La Regione esercita funzioni di programmazione, finanziamento, indirizzo e coordinamento strategico dell'intervento e presiede la governance istituzionale.
• Comune di Lamezia Terme: partecipa al progetto quale ente di riferimento della comunità locale. Attraverso l'Assessorato al Welfare e alle Politiche Sociali garantisce il raccordo con i servizi comunali, partecipa alla Cabina di Regia e ai tavoli istituzionali, collabora alla presa in carico delle famiglie e contribuisce all'attuazione dei percorsi di inclusione e accompagnamento sociale.
 ATERP Calabria: è il soggetto attuatore della linea abitativa relativa al patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Cura le attività di recupero, manutenzione, acquisizione e gestione degli alloggi destinati al progetto e svolge le procedure di propria competenza per l'assegnazione degli immobili, partecipando alla Cabina di Regia.
• Prefettura di Catanzaro e Commissario straordinario: collaborano al coordinamento istituzionale delle operazioni necessarie al progressivo superamento dell'insediamento di Scordovillo. In particolare, il Commissario straordinario è competente per le attività di sgombero e per la successiva bonifica ambientale dell'area, secondo quanto previsto dal proprio mandato e nel raccordo con le amministrazioni coinvolte.
 ATS "Abitiamo il Lametino": è l'Associazione Temporanea di Scopo, coordinata da Comunità Progetto Sud ETS, è responsabile dell'attuazione della componente sociale del progetto. In collaborazione con i partner dell'ATS realizza gli interventi di presa in carico multidimensionale, accompagnamento abitativo, sostegno educativo, inclusione lavorativa, mediazione sociale, promozione della salute, partecipazione comunitaria e monitoraggio dei percorsi individuali e familiari. L'ATS partecipa alla Cabina di Regia e assicura il coordinamento operativo delle attività progettuali.
Il progetto, inoltre, si sviluppa in un quadro di collaborazione istituzionale che coinvolge anche il Governo, attraverso il Ministero dell'Interno, con il supporto del Sottosegretario competente, nell'ambito delle attività di coordinamento interistituzionale finalizzate al superamento dell'insediamento di Scordovillo.
Infine, è importante sottolineare il coinvolgimento dei cittadini lametini di origine rom che, attraverso intrecci, hanno avviato un percorso di advocacy e determinato il Comitato delle persone beneficiarie

▶ Non esiste un unico soggetto responsabile di tutte le fasi: il percorso richiede competenze diverse, coordinate e verificabili.

Il percorso di superamento dell'insediamento di Scordovillo è sostenuto da due linee di intervento tra loro coordinate, entrambe finanziate nell'ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027, con finalità complementari.
Una è rappresentata dal progetto INTRECCI, che costituisce la componente sociale, educativa e di inclusione dell'intervento. Il progetto co progettato con la Regione Calabria ha un valore complessivo di 8 milioni di euro, inclusa la quota di cofinanziamento assicurata dai partner dell'ATS.
Le risorse sono destinate alla realizzazione delle attività previste nei diversi Work Package: accompagnamento abitativo, presa in carico sociale, sostegno educativo, inclusione lavorativa, mediazione sociale, promozione della salute, partecipazione della comunità, monitoraggio e valutazione. Tutte le spese sono soggette alle regole previste dai fondi europei e sono sottoposte a monitoraggio, rendicontazione e controlli amministrativi da parte degli organismi competenti.
Accanto a INTRECCI, la Regione Calabria ha finanziato una seconda linea di intervento, affidata ad ATERP Calabria, dedicata esclusivamente alla componente abitativa. Nell'ambito dell'Azione 4.3.1 del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 è prevista una dotazione finanziaria di 28 milioni di euro, destinata in parte all’acquisto per euro 10.484,00 e per la restante quota al recupero e alla manutenzione straordinaria di alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Le due linee di finanziamento operano in modo coordinato: gli interventi sugli immobili e quelli di accompagnamento sociale procedono parallelamente, con l'obiettivo di garantire non solo l'accesso a una nuova abitazione, ma anche la costruzione di percorsi stabili di autonomia, inclusione e partecipazione.

▶ Le risorse della linea sociale e quelle della linea abitativa hanno finalità distinte e devono essere utilizzate, documentate e verificate secondo le regole del programma europeo e regionale.

Alloggi, regole e abitare diffuso

Le procedure relative agli alloggi sono gestite da ATERP Calabria e dalle istituzioni competenti sulla base di specifiche disposizioni regionali previste per l’intervento. Il percorso attivato per Scordovillo è distinto dalla procedura ordinaria di assegnazione ed è ricostruito attraverso atti ufficiali.
Per garantire trasparenza, questa pagina del sito dovrà collegare la normativa regionale, i provvedimenti ATERP e gli altri documenti pubblici che definiscono la provenienza degli immobili e le modalità di assegnazione.

▶ Il rapporto tra intervento straordinario e graduatorie deve essere spiegato attraverso atti ufficiali aggiornati, non mediante formule generiche.

Le famiglie che accedono agli alloggi nell'ambito del Progetto assumono gli stessi obblighi previsti per qualsiasi conduttore o assegnatario dell'immobile.
In particolare, sono tenute al pagamento del canone di locazione e delle utenze, al rispetto del regolamento condominiale, alla corretta custodia dell'alloggio, al mantenimento del buono stato dell'immobile e all'adempimento di tutti gli obblighi previsti dal contratto di locazione e dalla normativa vigente.
L'accesso all'alloggio è inoltre strettamente collegato al percorso di inclusione previsto dal Progetto. I nuclei familiari si impegnano a collaborare con l'équipe multidisciplinare, a partecipare alle attività previste dal Piano Assistenziale Familiare (PAF) e agli interventi di accompagnamento sociale, educativo, scolastico e lavorativo concordati nel progetto personalizzato.
Il progetto INTRECCI garantisce un accompagnamento continuativo nella fase di inserimento abitativo, offrendo supporto amministrativo, orientamento nella gestione delle utenze, dei rapporti con i servizi territoriali e delle principali pratiche connesse alla nuova abitazione, favorendo il progressivo raggiungimento dell'autonomia.
L'accompagnamento rappresenta un sostegno al percorso di inclusione e non sostituisce le responsabilità personali e contrattuali dei beneficiari.

▶ L'accesso alla casa comporta diritti e responsabilità: il sostegno offerto dal progetto accompagna le famiglie nel percorso verso l'autonomia, ma non le esonera dagli obblighi previsti dal contratto di locazione e dal rispetto delle regole della convivenza civile.

Abitare diffuso significa evitare la creazione di nuovi insediamenti concentrati e favorire soluzioni abitative distribuite nel territorio, collegate ai servizi, alle scuole, ai trasporti e alla vita dei quartieri.
Non riguarda soltanto l’assegnazione di una casa. Comprende la qualità dell’abitare, l’accesso ai servizi, la mediazione sociale e la costruzione di relazioni di vicinato capaci di durare nel tempo.

▶ L’abitare diffuso connette casa, servizi, relazioni e appartenenza alla città.

No. L'accesso a un'abitazione rappresenta il punto di partenza di un percorso più ampio di inclusione sociale, autonomia e cittadinanza.
Il progetto INTRECCI integra interventi rivolti all'intero nucleo familiare, tra cui attività educative e di sostegno per bambine, bambini e adolescenti, accompagnamento scolastico, orientamento e inserimento lavorativo, accesso ai servizi sanitari e sociosanitari, sostegno all'autonomia personale e familiare, percorsi di empowerment, mediazione sociale, iniziative culturali e attività di partecipazione alla vita della comunità.
Le diverse azioni del progetto sono organizzate in Work Package tra loro strettamente integrati. Ogni intervento è parte di un unico percorso di presa in carico multidimensionale, nel quale casa, scuola, lavoro, salute e partecipazione civica si rafforzano reciprocamente, con il coinvolgimento delle famiglie, dei servizi pubblici, del Terzo Settore e dell'intera comunità locale.
L'obiettivo non è soltanto favorire il trasferimento in una nuova abitazione, ma accompagnare le persone nella costruzione di condizioni stabili di autonomia, inclusione e piena partecipazione alla vita della città.

▶ INTRECCI non è un progetto abitativo, ma un percorso integrato di inclusione sociale che utilizza la casa come punto di partenza per costruire autonomia, relazioni e cittadinanza.

Il confronto con le esperienze precedenti e la continuità del percorso

ll progetto INTRECCI si sviluppa nella consapevolezza delle esperienze di inclusione abitativa tentate nel territorio negli anni precedenti. Tali esperienze costituiscono un patrimonio di conoscenze utile per comprendere gli elementi positivi e le criticità.
In coerenza con la Strategia Nazionale di uguaglianza, inclusione e partecipazione di Rom e Sinti 2021-2030, che promuove il superamento dell'approccio emergenziale attraverso interventi strutturali, partecipati e fondati sulla valutazione delle esperienze maturate, il progetto prevede una specifica attività di ricerca, monitoraggio e valutazione finalizzata ad analizzare i precedenti interventi di trasferimento abitativo, raccogliere evidenze, individuare buone pratiche e trarre indicazioni operative utili al miglioramento continuo delle azioni progettuali.
Rispetto alle esperienze precedenti, INTRECCI rafforza in particolare la presa in carico multidimensionale delle famiglie, l'accompagnamento sociale continuativo, il raccordo con i servizi territoriali, il sostegno educativo e lavorativo, la mediazione nei nuovi contesti abitativi, il coinvolgimento delle comunità locali e il monitoraggio costante dei percorsi individuali e familiari.
L'obiettivo è consolidare nel tempo i risultati del trasferimento abitativo, promuovendo condizioni di autonomia, integrazione e piena partecipazione alla vita della comunità.

▶ INTRECCI considera le esperienze del passato un patrimonio di conoscenza da cui apprendere: in linea con la Strategia Nazionale per l'inclusione di Rom e Sinti, il progetto investe sul miglioramento continuo delle metodologie di accompagnamento, sulla partecipazione delle comunità e sulla costruzione di percorsi di inclusione sempre più efficaci, sostenibili e replicabili.

La conclusione delle operazioni materiali rappresenta una fase del percorso, non la sua fine. INTRECCI ha una durata complessiva di 36 mesi, articolata in due periodi di 18 mesi, e prevede attività che proseguono nei nuovi contesti abitativi.
L’accompagnamento comprende mediazione, istruzione, orientamento al lavoro, accesso ai servizi, supporto all’autonomia e relazioni con i quartieri. L’obiettivo non è realizzare un semplice spostamento, ma sostenere una transizione abitativa e comunitaria.

▶ La trasformazione dell’abitare continua dopo le operazioni fisiche e richiede tempo, presenza e monitoraggio.

Le attività di INTRECCI e la partecipazione delle persone

Dall'avvio del progetto sono state progressivamente attivate le azioni previste dal piano esecutivo, con il coinvolgimento dei partner dell'ATS, delle istituzioni e dei servizi territoriali.
Tra le principali attività già avviate rientrano la presa in carico dei nuclei familiari e la predisposizione dei Piani Assistenziali Familiari (PAF), le attività di mediazione sociale e accompagnamento ai servizi, il supporto ai percorsi scolastici dei minori, l'avvio dei campi estivi e dei laboratori artistici ed espressivi, gli incontri di comunità finalizzati a favorire il dialogo e la partecipazione attiva dei cittadini, nonché i percorsi di accompagnamento all'autonomia personale.
Il progetto ha inoltre avviato interventi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana ("Imparare a leggere e scrivere"), rivolti agli adulti che necessitano di rafforzare le competenze linguistiche e di base, quale condizione essenziale per l'accesso ai servizi, al lavoro e alla piena partecipazione alla vita sociale.
Nell'ambito delle azioni dedicate all'inclusione lavorativa sono stati attivati i primi percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro, con l'avvio dei tirocini extracurriculari, finalizzati a favorire l'acquisizione di competenze professionali e l'inserimento nel mercato del lavoro.
Tra le attività formative è stato inoltre realizzato il percorso "Determinanti sociali, accesso ai diritti e contrasto all'antiziganismo", rivolto agli operatori e ai soggetti della rete territoriale, con l'obiettivo di rafforzare le competenze professionali e promuovere una cultura dell'inclusione e della non discriminazione.
Le attività sono realizzate dai partner dell'ATS nell'ambito dei rispettivi Work Package, secondo un modello integrato che mette in relazione abitare, educazione, lavoro, salute e partecipazione sociale.

▶ INTRECCI è un progetto già operativo: le attività sono in costante sviluppo e accompagnano le famiglie in un percorso di inclusione che coinvolge scuola, lavoro, comunità e autonomia, attraverso interventi concreti e coordinati sul territorio.

Il progetto promuove il coinvolgimento attivo delle famiglie attraverso momenti di ascolto, informazione, confronto e co-costruzione dei percorsi individuali e familiari. I bisogni abitativi, educativi, lavorativi, sanitari e sociali sono rilevati dall'équipe multidisciplinare e costituiscono la base per la definizione condivisa del Piano Assistenziale Familiare (PAF), che individua obiettivi, impegni reciproci e azioni di accompagnamento.
L'accettazione della soluzione abitativa, la sottoscrizione del contratto di locazione e la partecipazione alle attività previste dal progetto avvengono nel rispetto delle procedure definite dalle istituzioni competenti e con il coinvolgimento consapevole dei nuclei familiari.
A rafforzare questa impostazione partecipativa, il progetto ha istituito il Comitato delle Persone Beneficiarie, organismo consultivo composto da rappresentanti dei destinatari del progetto, con funzioni di confronto, proposta e dialogo con il partenariato e gli enti istituzionali. Il Comitato costituisce uno spazio stabile di partecipazione, attraverso il quale le famiglie possono esprimere esigenze, formulare proposte, condividere criticità e contribuire al miglioramento delle attività progettuali.
La partecipazione al Comitato non sostituisce i percorsi individuali di presa in carico, ma li integra, favorendo una maggiore corresponsabilità tra beneficiari, operatori e istituzioni e rafforzando il protagonismo delle persone nei processi di inclusione.

▶ Le famiglie non sono destinatarie passive degli interventi: partecipano alla definizione del proprio percorso individuale e, attraverso il Comitato delle Persone Beneficiarie, contribuiscono anche al miglioramento del progetto e al dialogo con la comunità.

Il lavoro con i contesti di vicinato rappresenta una componente strutturale del progetto. INTRECCI prevede attività di mediazione sociale, incontri territoriali, momenti di conoscenza reciproca, iniziative di comunità e percorsi di partecipazione finalizzati a favorire relazioni positive tra le famiglie beneficiarie e i contesti nei quali vengono accolte.
Il progetto promuove un modello di inclusione fondato sulla corresponsabilità tra istituzioni, servizi, Terzo Settore e comunità locali, nella consapevolezza che la qualità dell'abitare dipende anche dalla costruzione di relazioni di fiducia, collaborazione e reciproco riconoscimento.
Per questo motivo sono coinvolti attivamente, sin dalle prime fasi di attuazione del progetto, numerosi soggetti del territorio che collaborano alla realizzazione delle attività e continueranno a rappresentare un punto di riferimento durante l'intero percorso di inclusione. Tra questi figurano l'ASP di Lamezia Terme, le parrocchie, il Sistema Bibliotecario Lametino, associazioni sportiveculturaliludiche e ricreative, oltre agli enti del Terzo Settore e ai servizi pubblici che operano nei diversi Work Package.
Questa rete territoriale contribuisce ad ampliare le opportunità di partecipazione delle famiglie, facilitare l'accesso ai servizi, promuovere occasioni di incontro con la cittadinanza e sostenere la costruzione di legami sociali stabili nei nuovi contesti abitativi.

▶ Il progetto lavora con le famiglie, con i nuovi vicini e con i quartieri, perché l’abitare è sempre una relazione.

Partecipazione, monitoraggio e aggiornamenti

INTRECCI prevede attività pubbliche, percorsi formativi, laboratori, incontri di quartiere e iniziative culturali rivolte a soggetti diversi del territorio. Le modalità di partecipazione dipendono dalle singole attività e sono comunicate attraverso il sito e i canali ufficiali del progetto.
La partecipazione non è un elemento accessorio: contribuisce a costruire conoscenza, prevenire conflitti e rendere il cambiamento comprensibile e condiviso.
Per rimanere sempre aggiornati: Canale WhatsApp - Newsletter

▶ La trama di INTRECCI cresce quando cittadini, scuole, associazioni e professionisti prendono parte ai percorsi aperti al territorio.
 

Ogni Work Package prevede attività, prodotti, indicatori e tempi di realizzazione. I dati di avanzamento vengono raccolti attraverso i flussi interni del progetto, verificati dalla governance e utilizzati per il monitoraggio e la valutazione dell’impatto.
La comunicazione pubblica restituisce periodicamente risultati aggregati, criticità e avanzamenti, nel rispetto della privacy e senza trasformare le persone in numeri o casi da esporre.

▶ Trasparenza significa raccontare sia ciò che viene realizzato sia il modo in cui risultati e criticità vengono verificati.

Per favorire un'informazione trasparente e un dialogo costante con la comunità, il progetto INTRECCI mette a disposizione un'apposita sezione Contatti, attraverso la quale cittadini, giornalisti, associazioni, enti e persone direttamente coinvolte possono inviare domande, richieste di chiarimento o segnalazioni relative al progetto.
Le comunicazioni possono essere trasmesse mediante il form online disponibile nella pagina dedicata ai contatti. Le segnalazioni ricevute saranno esaminate dal gruppo di progetto e, ove necessario, indirizzate ai soggetti competenti per gli opportuni approfondimenti.
Le richieste che riguardano situazioni personali, procedimenti amministrativi o dati riferibili a singoli beneficiari saranno trattate esclusivamente nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali e non saranno oggetto di risposta pubblica.
Le domande di interesse generale, invece, potranno essere utilizzate per aggiornare periodicamente la sezione Domande frequenti (FAQ) e migliorare le informazioni rese disponibili alla cittadinanza.

▶ INTRECCI promuove un dialogo aperto, trasparente e responsabile con la comunità: ogni contributo può aiutare a migliorare la qualità delle informazioni e delle attività del progetto, nel rispetto della riservatezza delle persone coinvolte.

Come aggiorneremo questa pagina

Questa prima versione definisce il perimetro del progetto, i ruoli, i principi dell’abitare diffuso e le modalità di partecipazione. Le versioni successive potranno integrare dati e risposte su avanzamento degli alloggi, attività educative, percorsi di lavoro, iniziative nei quartieri, monitoraggio e risultati, utilizzando esclusivamente informazioni validate e pubblicabili.

▶ Ogni aggiornamento riporterà la data di revisione e distinguerà con chiarezza dati consolidati, attività in corso e passaggi ancora da completare.

Documenti di riferimento

Il progetto INTRECCI – Inclusione e integrazione dei cittadini di etnia ROM residenti nel Comune di Lamezia Terme si inserisce nell'ambito del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 ed è attuato attraverso due linee di intervento coordinate:
- Linea sociale, educativa e di inclusione, attuata dall'ATS "Abitiamo il Lametino", coordinata da Comunità Progetto Sud ETS; 
- Linea abitativa, attuata da ATERP Calabria per il recupero e l'acquisizione degli alloggi. 
Di seguito sono riportati i principali atti amministrativi che disciplinano il progetto.

A. Progetto INTRECCI – Linea sociale (ATS)
1. Deliberazione della Giunta Regionale n. 109 del 25 marzo 2024
Adozione delle iniziative per il superamento delle condizioni di degrado del campo di Scordovillo e definizione dell'intervento integrato tra componente abitativa e componente sociale. Il provvedimento costituisce l'atto di indirizzo dell'intera operazione. 

2. Decreto Dirigenziale n. 4779 del 9 aprile 2024
Approvazione del progetto regionale "Inclusione e integrazione dei cittadini di etnia ROM residenti nel Comune di Lamezia Terme" e dello schema di Protocollo d'Intesa tra Regione Calabria, Prefettura di Catanzaro e Comune di Lamezia Terme. 

3. Avviso pubblico di co-progettazione (art. 55 D.Lgs. 117/2017)
Approvato con:
D.D.G. n. 13480 del 26 settembre 2024
Documentazione disponibile su Calabria Europa:
Avviso pubblico di co-progettazione – Calabria Europa
L'Avviso disciplina la selezione del partenariato del Terzo Settore per la redazione e la realizzazione del progetto. 


9. Chiusura della fase di co-progettazione
D.D.G. n. 9206 del 25 giugno 2025

Approvazione del progetto esecutivo definitivo e della modifica dell'Atto di Adesione e Obbligo.
Decreto n. 9206/2025 (PDF)

B. Linea abitativa – ATERP Calabria
1. Deliberazione della Giunta Regionale n. 109 del 25 marzo 2024
La deliberazione attribuisce al Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici la realizzazione della componente abitativa dell'intervento. 

2. Decreto Dirigenziale n. 5585 del 23 aprile 2024
Approvazione della scheda progetto:
"Superamento delle condizioni di degrado del campo ROM di Scordovillo – intervento di contrasto al disagio abitativo"
Il decreto individua ATERP Calabria quale soggetto attuatore della linea abitativa. 

3. Decreto Dirigenziale n. 8516 del 18 giugno 2024
Approvazione delle Linee guida per l'attuazione dell'intervento di social housing destinato al superamento del campo di Scordovillo. 

4. Convenzione Regione Calabria – ATERP Calabria
La convenzione disciplina l'attuazione dell'intervento finanziato nell'ambito dell'Azione 4.3.1 del PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027.
L'intervento finanzia:
recupero degli alloggi ERP; 
manutenzione straordinaria; 
acquisto di immobili immediatamente disponibili; 
realizzazione del modello dell'abitare diffuso. 
La dotazione economica prevista per l'acquisizione degli immobili e le relative spese connesse è pari a 10.484.000 euro

C. Programma europeo di riferimento
Le due linee di intervento sono finanziate nell'ambito del:
PR Calabria FESR FSE+ 2021-2027 – Calabria Europa
Il Programma sostiene interventi finalizzati all'inclusione sociale, alla riduzione delle disuguaglianze e al miglioramento della qualità della vita nei territori della Regione Calabria.