Determinanti sociali, accesso ai diritti e contrasto dell’antiziganismo. Strumenti, pratiche e comunicazione per il superamento dell’esclusione sociale
11/06/2026 ore 11:00
Determinanti sociali, accesso ai diritti e contrasto dell’antiziganismo. Strumenti, pratiche e comunicazione per il superamento dell’esclusione sociale
Il percorso formativo si colloca all’interno delle attività promosse da Nova – Consorzio per l’Innovazione Sociale nell’ambito del WP 8 “Percorsi di empowerment sociale” del progetto Intrecci. Abitiamo il Lametino.
Il percorso rappresenta uno degli strumenti attraverso cui si intende rafforzare le competenze degli attori coinvolti, sostenendo processi di inclusione e promuovendo una maggiore capacità di lettura e intervento sui fattori strutturali che incidono sull’accesso ai diritti e sulla produzione delle disuguaglianze sociali che colpiscono in particolare le persone rom.
Il percorso offre la possibilità di:
• riconoscimento di crediti formativi;
• avere accesso a strumenti operativi immediatamente utilizzabili;
• avere la possibilità di confrontarsi con esperti e studiosi, diversi dei quali di origine rom e sinta;
• elaborare output utili per il lavoro quotidiano;
• conoscere pratiche già sperimentate in altri territori.
Sulla base dei contenuti specifici dei singoli incontri, alcuni sono in fase di accreditamente presso gli ordini professionali maggiormente coinvolti dalle tematiche trattate (in particolare Ordine dei Giornalisti e Ordine degli Assistenti Sociali). Pur prevedendo accreditamenti mirati, il percorso è stato progettato come dispositivo unitario e integrato: si raccomanda pertanto la partecipazione all’intero ciclo di incontri, al fine di favorire una lettura trasversale dei fenomeni, il confronto tra professionalità diverse e la costruzione di pratiche condivise di intervento.
Il percorso formativo della durata di 50 ore sarà rivolto al personale di tutti gli attori (pubblici e privati) chiamati in causa dal processo di superamento dell’insediamento di Scordovillo, con particolare riferimento alle seguenti figure: giornalisti e comunicatori, assistenti sociali, psicologi, mediatori linguistico-culturali, docenti, personale ATA, personale medico e paramedico, operatori e funzionari di enti pubblici, Polizia Municipale, attivisti, referenti del privato sociale, interessati ad ampliare il proprio bagaglio di conoscenze e di strumenti di intervento in relazione allo sviluppo di interventi volti a promuovere percorsi di inclusione e partecipazione alla vita pubblica dei singoli e dei gruppi rom presenti sul territorio. L’ultimo incontro formativo coinciderà con il primo dei tre workshop previsti dal percorso di capacitazione istituzionale dedicato alla conoscenza delle pratiche, già realizzate, di superamento degli insediamenti rom con il fine di conoscere punti di forza e criticità riscontare nei precedenti interventi.
Obiettivi
• Rafforzare la capacità degli operatori di progettare e implementare interventi efficaci di inclusione e accesso ai diritti, attraverso una lettura critica delle determinanti sociali, delle disuguaglianze strutturali e dei meccanismi che producono esclusione nei confronti delle comunità rom.
• Sviluppare competenze operative per il contrasto all’antiziganismo e alle discriminazioni, intervenendo sui diversi livelli (istituzionale, sociale, educativo e comunicativo) e promuovendo pratiche professionali consapevoli, riflessive e non riproduttive di stereotipi.
• Migliorare le capacità relazionali, interculturali e di mediazione degli operatori, con particolare attenzione al lavoro con le famiglie rom, al riconoscimento reciproco, all’ascolto dei bisogni e alla costruzione di relazioni di fiducia nei contesti territoriali.
• Potenziare le competenze nella programmazione e gestione di interventi integrati, fornendo strumenti su mediazione, partecipazione, networking e risoluzione dei conflitti, in una prospettiva di governance multilivello e di lavoro in rete tra servizi.
• Promuovere l’accesso consapevole ai servizi e sostenere i percorsi di inclusione sociale e scolastica, con particolare riferimento ai minori e alle famiglie, favorendo l’interazione tra scuola, servizi e territorio.
• Sviluppare una capacità critica rispetto al ruolo dei discorsi pubblici e dei media, analizzando l’impatto di stereotipi, pregiudizi e hate speech e promuovendo l’uso di linguaggi adeguati e narrazioni alternative e non stigmatizzanti.
• Approfondire la conoscenza del contesto storico e sociale delle comunità rom e sinte, con particolare riferimento al territorio locale, al fine di comprendere le radici dei processi di esclusione e le loro trasformazioni nel tempo.
• Promuovere pratiche educative interculturali e inclusive, anche attraverso una rilettura critica del rapporto tra sistema scolastico e comunità rom, e la valorizzazione tanto delle differenze come risorsa, quanto degli elementi di ibridazione culturale che ogni contesto ha conosciuto nel corso del tempo.
Metodologia
Gli incontri formativi, strutturati sulla base del cooperative learning, saranno tenuti da studiosi e studiose del tema, diversi dei quali di origine rom. Si utilizzerà prevalentemente la formula laboratoriale. Mettendo in gioco le diverse capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e metodologiche, che informano la posizione di ogni attore rispetto a ognuno dei temi e dei contenuti trattati, si arriverà a definire e a elaborare strategie che possano essere punto di riferimento per un processo di reale changing behaviour per tutti i partecipanti. Saranno realizzati analisi di casi studio e materiali audiovisivi, articoli di stampa, confronto esperienziale, esercitazioni pratiche e discussioni di gruppo.
Durata totale: 50 ore
Articolazione: 10 incontri da 5 ore. Ogni incontro prevede una parte di lezione frontale (2 ore) e una parte
laboratoriale (3 ore)
Calendario:
• 2 incontri a giugno
• 2 incontri a luglio
• 2 incontri a settembre
• 2 incontri a ottobre
• 2 incontri a novembre
Architettura complessiva del percorso
Il percorso è articolato in 4 macro-moduli progressivi, attraversati da un’unica chiave di lettura: le condizioni sociali come dispositivo analitico per leggere le relazioni tra stereotipi culturali, accesso ai servizi, effettività dei diritti e condizioni strutturali ostative nei percorsi di vita delle persone rom. In questa prospettiva, le condizioni sociali consentono di comprendere come stereotipi, discriminazione e barriere strutturali si
intersechino, ostacolando i percorsi di vita, generando esclusione e perpetuando cicli di povertà e marginalizzazione. L’intero percorso è, inoltre, attraversato da una prospettiva intersezionale, con particolare attenzione alla dimensione di genere, intesa come fattore che contribuisce a differenziare in modo significativo l’accesso ai diritti, ai servizi e alle opportunità nei percorsi di vita delle persone rom.
Gli output prodotti nel corso del percorso sono pensati come strumenti di supporto per gli attori coinvolti nel processo di superamento dell’insediamento.
MACRO-MODULO 1 – Cornice storica, simbolica e istituzionale
1° Incontro giugno – 11 giugno 2026 dalle 11:30 alle 17:00
Antiziganismo strutturale e accesso differenziale ai diritti (modulo accreditabile all’ordine dei giornalisti)
Docente: Eva Rizzin
Contenuti
• Antiziganismo come fenomeno storico, culturale, istituzionale e materiale
• Antiziganismo ieri e oggi: persecuzioni, politiche segreganti, discriminazioni attuali e la costruzione mediatica della diversità.
• Analisi di narrazioni pubbliche e massmediali distorte e altre narrazioni possibili
• Come si costruisce la notizia sui gruppi rom: selezione delle fonti, uso del linguaggio, costruzione dei frame narrativi
• Lessico, titolazione e immagini: effetti sulla rappresentazione pubblica e sulla produzione di stereotipi
• Narrazioni e storie di vita come strumenti di relazione e conoscenza reciproca.
• Stereotipi e loro traduzione in pratiche amministrative
• Effetti sull’accesso a scuola, sanità, lavoro e welfare
• Effetti sull’opinione pubblica
Laboratorio
• Griglia di lettura dell’antiziganismo nei servizi e nella produzione di notizie
• Analisi guidata di articoli di stampa (titoli, lessico, fonti, immagini)
• Esercitazione di riscrittura: come trasformare una notizia evitando frame stigmatizzanti senza perdere rilevanza giornalistica
• Autovalutazione critica delle pratiche professionali
2° Incontro Giugno – 22 giugno 2026 dalle 14:00 alle 19:30
Storia, pluralità e produzione istituzionale dell’alterità rom
Docenti: Sergio Bontempelli
Contenuti
• Pluralità dei gruppi rom e sinti in Europa e in Italia
• Storicizzazione dei processi di esclusione
• Il ruolo delle politiche pubbliche nella costruzione della marginalità
• Insediamenti formali e informali come dispositivi istituzionali
Laboratorio
• Decostruzione delle narrazioni dominanti
• Analisi guidata di documenti e pratiche amministrative
Output del macro-modulo 1
• Documento condiviso di decostruzione delle narrazioni istituzionali ricorrenti
MACRO-MODULO 2 – Le determinanti sociali della salute
3° Incontro luglio – 20 luglio 2026 dalle 14:00 alle 19:30
Le determinanti sociali della salute: una lettura complessa
Docente: Suzana Jovanovic. (Modulo accreditabile per gli assistenti sociali)
Contenuti
• Modello delle determinanti sociali
• Relazione tra condizioni abitative, status giuridico, povertà e salute nel caso dei gruppi rom in condizione di esclusione sociale
• Accesso formale vs accesso effettivo ai servizi sanitari
Laboratorio
• Analisi di casi reali
• Mappatura delle barriere strutturali all’accesso alla sanità
4° Incontro luglio – 21 luglio 2026 dalle 14:00 alle 19:30
Salute, servizi sanitari e istituzioni: criticità operative
Docente: Suzana Jovanovic. (Modulo accreditabile per gli assistenti sociali)
Contenuti
• Ruolo dei servizi territoriali
• Mediazione, continuità delle cure, presa in carico
• Disallineamenti tra politiche sanitarie e politiche abitative
Laboratorio
• Simulazione di presa in carico multidisciplinare
• Costruzione di protocolli operativi migliorativi
Output del macro-modulo 2
• Mappa delle principali barriere strutturali all’accesso alla sanità nel contesto locale
MACRO-MODULO 3 – Scolarizzazione, lavoro e riproduzione delle disuguaglianze
5° Incontro Settembre –10 settembre 2026 dalle 14:00 alle 19:30
Scolarizzazione e segregazione educativa
Docente: Luca Bravi e Eva Rizzin
Contenuti
• I rom e la scuola in Italia: dalle classi Lacio drom ad oggi
• La negazione identitaria come forma di tutela dal pregiudizio e dalle discriminazioni
• La scuola di oggi: buone pratiche, sfide e nuove visioni d’inclusione.
• Strategie didattiche per contrastare pregiudizi e promuovere equità educativa
• Accesso alla scuola e abbandono scolastico
• Effetti degli insediamenti sulla continuità educativa
• Differenze di genere nei percorsi scolastici (frequenza, abbandono, aspettative familiari)
• Relazione scuola–famiglia–territorio
Laboratorio
• Analisi di traiettorie educative differenziate per genere
• Individuazione dei nodi istituzionali critici
6° Incontro settembre – 14 settembre 2026 dalle 14:00 alle 19:30
Accesso al lavoro, vulnerabilità e politiche attive
Docente: Suzana Jovanovic. (Modulo accreditabile per gli assistenti sociali)
Contenuti
• Pregiudizi, discriminazioni e segmentazione del mercato del lavoro
• Informalità, sfruttamento, lavori poveri
• Segmentazione di genere nel mercato del lavoro (invisibilità del lavoro femminile, lavoro informale, cura)
• Barriere all’accesso al lavoro per le donne rom (mobilità, cura, stereotipi istituzionali)
• Ruolo dei servizi per l’impiego e del terzo settore
Laboratorio
• Costruzione di percorsi integrati scuola–formazione–lavoro gender-sensitive
• Lettura critica delle politiche/interventi esistenti
Output del macro-modulo 3
• Schema di percorso integrato scuola–servizi–lavoro
MACRO-MODULO 4 – Superamento degli insediamenti e pratiche trasformative
7° Incontro ottobre – 12 ottobre 2026 dalle 14:00 alle 19:30
Abitare, diritti e politiche pubbliche
Docente: Antonio Ciniero (Modulo accreditabile per gli assistenti sociali)
Contenuti
• Superamento degli insediamenti come processo complesso
• Housing, servizi, lavoro e scuola come sistema integrato
• Rischi di approcci settoriali
Laboratorio
• Analisi comparata di modelli di superamento
• Individuazione dei fattori di successo e fallimento
8° Incontro Ottobre – 19 ottobre 2026 dalle 14:00 alle 19:30
Partecipazione, mediazione e governance multilivello
Docente: Suzana Jovanovic
Contenuti
• Coinvolgimento delle comunità rom e della comunità locale
• migliorare le capacità di interazione e relazione con le famiglie rom, promuovendo un riconoscimento reciproco;
• potenziare le competenze interculturali e relazionali per lavorare con le famiglie rom; facilitare il dialogo tra famiglie, scuola, servizi e istituzioni;
• promozione della partecipazione delle famiglie e delle comunità rom nei processi di progettazione, realizzazione e monitoraggio delle attività:
• ascolto e raccolta dei bisogni, delle percezioni e delle aspettative delle famiglie rispetto al progetto e ai servizi territoriali;
• Mediazione dei conflitti territoriali
• Governance locale e corresponsabilità istituzionale
Laboratorio
• Simulazione di un processo partecipativo
• Costruzione di mappe di governance
9° Incontro novembre – 18 novembre 2026 dalle 14:00 alle 19:30
Comunicare il cambiamento. Storie e culture dei gruppi rom oltre i pregiudizi
Docente: Gennaro Spinelli (Modulo accreditabile per i giornalisti)
Contenuti
• Strategie comunicative per il cambiamento
• Ricchezza e varietà delle espressioni culturali dei diversi gruppi rom
• sviluppo di modalità di comunicazione e relazione efficaci, basate su un approccio partecipativo, trasparente e rispettoso delle identità culturali delle comunità coinvolte.
• strategie di comunicazione efficace e costruzione di relazioni di fiducia con le famiglie. Alcuni casi studio
Laboratorio
• Costruire una strategia comunicativa per sostenere i processi di inclusione e partecipazione dei gruppi rom
• Preparazione al workshop
10° Incontro novembre – 5 ore (da finire)
Facilitatore Workshop: Antonio Ciniero, Partecipanti: Referenti istituzionali di almeno tre città in cui si sono
avuti processi di superamento di insediamenti abitati da persone rom/sinte; referenti di organizzazioni che
hanno implementato in collaborazione con le Amministrazioni comunali processi di superamento; persone
rom/sinte che hanno partecipato a processi di transizione abitativa
Formazione + Workshop 1 (Benchmarking)
Superamento degli insediamenti rom: pratiche, criticità e lezioni apprese
Contenuti
• Presentazione di esperienze nazionali volte al superamento di insediamenti abitati da persone rom
• Confronto diretto tra operatori formati, amministratori, testimoni
• Discussione guidata su salute, scuola, lavoro e abitare
Output del macro-modulo 4
• Raccolta strutturata delle lezioni apprese
• Linee di indirizzo operative per il superamento dell’insediamento
I formatori e le formatrici
Luca Bravi: è professore associato in storia dell'educazione e storia della pedagogia presso il Dipartimento di Formazione, lingue, intercultura, letterature e psicologia (FORLILPSI) dell'Università di Firenze. Le principali tematiche di ricerca riguardano la storia sociale dell'educazione in relazione alle politiche d'inclusione in Europa, la storia dei media rispetto alla loro influenza sui contesti di formazione ed educazione, i processi storici di costruzione della memoria europea, la public history of education, il rapporto tra storia sociale dell'educazione ed antropologia culturale, la storia dell'infanzia. Ha coordinato numerosi progetti europei, in particolare sui temi della memoria delle comunità in contesti educativi e coordinato unità di ricerca sia a livello nazionale che internazionale. Ha progettato e coordinato corsi di formazione e aggiornamento in collaborazione con il Consiglio d'Europa e ha collaborato con l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali
della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Sergio Bontempelli: ha conseguito un dottorato di ricerca in filosofia presso l’Università del Salento (in collaborazione con la Sorbona), è ricercatore e operatore sociale con una consolidata esperienza sui temi delle migrazioni, del razzismo e, in particolare, delle politiche rivolte a rom e sinti. Attualmente coordina sportelli informativi e servizi di consulenza legale per cittadini stranieri nella provincia di Pisa, attività nell’ambito della quale ha seguito direttamente numerosi nuclei familiari rom, supportandoli nelle pratiche di regolarizzazione, cittadinanza e accesso ai diritti. Il suo lavoro sul campo si affianca a un’intensa attività di ricerca e analisi sulle condizioni di vita delle popolazioni rom e sulle politiche pubbliche a esse rivolte. Ha partecipato a progetti europei dedicati all’inclusione dei rom (tra cui EU Inclusive), contribuendo alla valutazione di buone pratiche in ambito abitativo e lavorativo e alla costruzione di modelli di intervento . Ha inoltre svolto attività di ricerca
qualitativa anche in contesti internazionali, collaborando con l’Università di Oxford su temi legati a minoranze e diaspore, con attenzione anche alle comunità rom. Sul piano scientifico, è autore di numerosi contributi sul tema dell’antiziganismo e della “questione rom”, tra cui la monografia I rom. Una storia (Carocci, 2022) e saggi dedicati ai processi di razzializzazione, alle politiche dei campi e alle dinamiche di esclusione e integrazione.
Antonio Ciniero: coordina l’area Ricerca e Sviluppo di Nova - Consorzio per l’Innovazione Sociale, è abilitato come professore associato per il Gruppo Scientifico Disciplinare 14/GSPS-08 Sociologia dei Processi Economici, del Lavoro, dell’Ambiente e del Territorio. Dal 2016 al 2019 è stato Postdoctoral Research presso l’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) di Roma dove si è occupato della costruzione di indicatori di
integrazione sociale e di analisi del disagio sociale della popolazione rom. Dal 2015 al 2023 è stato componente del gruppo di ricerca internazionale MARG-IN (Marginalization/Inclusion: Regulatory Policies Effects in the Long Run. The Case of Romanian Roma Migrants). Da oltre dieci anni insegna Sociologia dei Processi Migratori presso l’Università del Salento e ha insegnato Sociologia Generale presso Sapienza Università di Roma. È responsabile dei rapporti con il Comitato d'Indirizzo e Partner Strategici del Corso di Laurea in Governance Euromediterranea delle Politiche Migratorie dell’Università del Salento. È componente di diversi comitati scientifici ed editoriali di riviste scientifiche. Le sue pubblicazioni ed i suoi interessi di ricerca riguardano la costruzione dell’alterità in seno ai processi di globalizzazione e nelle politiche migratorie dei Paesi europei, l’inserimento sociale dei cittadini immigrati e dei rifugiati, le ricadute sociali delle politiche migratorie, il grave sfruttamento lavorativo e l’esclusione sociale, con particolare riferimento alle comunità rom e ai braccianti agricoli. Ha di recente pubblicato per Meltemi Le politiche dell’esclusione. Centri di accoglienza, ghetti agricoli e campi rom in Italia.
Suzana Jovanovic: è analista della lingua e del linguaggio, formatrice e consulente esperta sulle comunità rom e sinte, con particolare riferimento ai temi dell’antiziganismo, dell’inclusione sociale e delle politiche pubbliche rivolte alle popolazioni rom e sinte. Attualmente opera come libera professionista, collaborando con istituzioni nazionali e centri di ricerca su attività di formazione, tutoraggio e supporto tecnico-scientifico, in particolare nell’ambito dei programmi per l’inclusione di bambini e famiglie rom, sinti e caminanti. Sul piano scientifico, ha pubblicato contributi su riviste e volumi internazionali, con particolare attenzione alle narrative dei rom migranti, ai diritti fondamentali e ai processi di inclusione, con lavori recenti editi da De Gruyter Mouton e contributi nell’ambito del Progetto nazionale RSC. È stata componente del gruppo di ricerca internazionale MigRom (The immigration of Romanian Roma to Western Europe)- La sua formazione comprende una laurea magistrale con lode in Lavoro, cittadinanza sociale e interculturalità presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Eva Rizzin: ha conseguito il dottorato in Geopolitica all’Università degli Studi di Trieste sul fenomeno dell’antiziganismo in Europa. È cofondatrice di osservAzione, centro di ricerca-azione contro la discriminazione di rom e sinti. Nel 2008 ha partecipato, come delegata, a una missione dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) per indagare sulla violazione dei diritti umani dei rom e dei sinti in Italia. Ha collaborato con Articolo 3 Osservatorio sulle discriminazioni di Mantova, realtà impegnata nel contrasto alle discriminazioni. Nel marzo 2011, attraverso un’iniziativa organizzata dall’American Council of Young Political Leaders (ACYPL), supportata dal Dipartimento di Stato Americano, ha partecipato alla delegazione rom in visita alle istituzioni governative americane di Washington e dello stato del Kentucky. Ha partecipato a progetti di ricerca nazionali e internazionali: Respecting, protecting and promoting the right to free movement and residence in the Member States of the European Union: the case of the Roma - ERRC (European Roma Rights Centre) - FRA(European Union Agency for Fundamental Rights), The immigration of Romanian Roma to Western Europe: Causes, effects, and future engagement strategies - MigRom). Attualmente è responsabile scientifico dell’ Osservatorio nazionale sull’Antiziganismo istituito presso il CREAa (Centro di Ricerche Etnografiche e di Antropologia applicata "Francesca Cappelletto" presso l’Università di Verona.
Gennaro Spinelli: è musicista, attivista e formatore impegnato nella promozione della cultura romanì e nel contrasto all’antiziganismo, con un profilo che intreccia produzione artistica, impegno civico e rappresentanza istituzionale. Violinista e percussionista del gruppo Alexian, ha partecipato a tournée e festival internazionali dedicati alla cultura rom, esibendosi anche in contesti istituzionali e interculturali di rilievo, contribuendo alla diffusione di una narrazione non stereotipata delle comunità romanì. Parallelamente all’attività artistica, svolge un’intensa attività di advocacy e mediazione culturale. È presidente dell’UCRI e rappresentante italiano presso il Parlamento dell’International Romani Union, ruolo che ne fa una delle voci più giovani e attive nella rappresentanza politica delle comunità rom a livello europeo. Ha inoltre promosso e coordinato iniziative di formazione e sensibilizzazione sui temi della memoria, del pluralismo europeo e del contrasto ai discorsi d’odio, come il progetto Memoria a più voci, e collabora come consulente culturale per garantire una rappresentazione autentica delle comunità romanì anche nei prodotti audiovisivi.
